Con la recente nomina a presidente di Metel – la storica società partecipata da ANIE, FME e ARAME – Giancarlo Terzi ha delineato le linee guida per i prossimi tre anni, puntando a trasformare l’azienda nel principale motore di efficienza della filiera elettrica italiana. Il successo del mandato non si misurerà più soltanto sul volume delle transazioni, ma sulla capacità concreta di ridurre tempi, errori e costi operativi lungo tutta la catena del valore.
L’obiettivo strategico prevede un’evoluzione radicale del ruolo di Metel: pur mantenendo centrali i servizi storici di gestione ordini e listini, la società si appresta a diventare una piattaforma digitale di riferimento e un facilitatore per l’intero settore. Questa trasformazione passa attraverso l’adozione diffusa di standard condivisi come ETIM, l’introduzione del passaporto digitale e lo sviluppo di un linguaggio comune e interoperabile tra produttori, distributori e installatori.
In questo percorso di ammodernamento, un ruolo fondamentale è affidato all’intelligenza artificiale e alla valorizzazione del dato. Grazie a informazioni strutturate e di qualità, le aziende potranno automatizzare i processi, ottimizzare gli stock, prevedere la domanda con maggiore precisione e semplificare la ricerca dei prodotti, azzerando le contestazioni dovute a dati disallineati.
La vera sfida individuata dalla presidenza resta tuttavia di natura culturale. La digitalizzazione non deve essere ridotta a un semplice progetto IT, bensì riconosciuta come una leva strategica per aumentare la produttività e migliorare il servizio al cliente. Attraverso un’intensa attività informativa e di supporto, Metel si impegna a guidare gli operatori del settore in questo cambio di paradigma, dimostrando i vantaggi reali derivanti dall’innovazione tecnologica.
